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Il diverso, l’indispensabile specchio

L’ALTRO DA SE’

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Assurdo è far distinzione tra “altro” e “altro”: tra chi è da sempre tra noi e l’avulso straniero. Il primo spesso non è “l’altro”, ma è l’omologo, che inganna l’alterità.

COD: LB-0008-16-1 Categoria:
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Assurdo è far distinzione tra “altro” e “altro”: tra chi è da sempre tra noi e l’avulso straniero. Il primo spesso non è “l’altro”, ma è l’omologo, che inganna l’alterità.
Per non parlare poi dell’ “altro” nel rapporto amoroso di coppia, dove l’aspirazione a fondersi nell’unità impossibile, porta a pretenderlo come estensione dell’ego, invece di distinguerlo quale polo complementare al proprio sé.
L’ “altro” non è “l’alter ego”, è l’ “altro da sé”, non è sovrapponibile così come è imprescindibile nella bipolarità con il sé, che è dunque incostituibile senza di esso.
Se si situasse un essere umano fin da neonato in un luogo del tutto naturale, ma assolutamente privo di qualsiasi “altro” suo simile, allorché prenderà la cosiddetta coscienza di sé, chi o cosa crederà di “essere”?
L’imprinting, per dirla alla Konrad Lorenz, con chi avverrà? Quale sarà “l’altro”, che gli rivelerà il suo sé?
Ne vedremmo delle belle!
L’inquietante ipotesi dovrebbe indurre a pensare all’ “altro” come l’insopprimibile prova del nostro “essere”, senza il quale non “siamo”, dunque come specchio del nostro sé, che ci permette di vederci.
Ma anche quando è nemico, “l’altro” è pur sempre “l’altro”! La sua imprescindibilità si dà anche in questo caso?
Essere o non essere, sono biunivoci con considerare o non considerare l'”altro”, ma amare o non amare si sottraggono a questo rapporto biunivoco, rimandando al libero arbitrio?
Considerare l’ “altro” ed anche “amarlo”, a quale altra misteriosa ragione risponde?

Peso0.300 kg
Dimensioni14.8 × 21 cm
Anno

2016

Pagine

174

Copertina

Flessibile con risguardi

Confezione

Brossura fresata

Casa Editrice

Editrice Stimmgraf

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